Vite Incollate – Marianna Balducci

Vite Incollate di Marianna Balducci

“Donne normali, impegnate a fare cose normali, apparentemente serene ma non bene allineate: il disegno, tagliato e ricomposto, volutamente non fa più coincidere i confini proprio come quando, in una vita segnata dalla violenza, si cerca con fatica di ricostruire gli equilibri e, pur riuscendoci, resta sempre qualcosa che non torna più la stessa di prima.”.

MARIANNA BALDUCCI

Marianna Balducci (classe 1985), laureata in moda (2011, Università di Bologna, Campus di Rimini), lavora come illustratrice principalmente in ambito pubblicitario sperimentando combinazioni tra disegno, fotografia e strumenti digitali. Riminese, da sempre particolarmente attiva sul suo territorio spesso fonte di ispirazione per i suoi progetti (come il libro-gioco “La Saraghina in gita” per far conoscere ai bambini la città), ha esposto in mostre personali e collettive (tra cui Biennale del disegno edizione 2014 e 2016 e Lucca Comics&Games, area Lucca Junior edizione 2015-2016-2017).
Tra le collaborazioni di respiro internazionale, il videoclip in stopmotion del chitarrista Dominic Miller per il brano “Catalan”.
A febbraio 2017 è uscito il suo primo libro, ‘Le parole necessarie’ (testi di Elisa Rocchi, Edizioni Ensemble).
Appassionata lettrice di Rodari, innamorata delle storie (soprattutto quelle nascoste tra le pieghe del quotidiano), considera il disegno il suo modo di pensare e progettare il mondo dal quale, dice, preferisce entrare, anziché dalla porta principale, “da un finestrino”.
Al Salone Internazionale del Libro di Torino 2018 ha ricevuto per “I Viaggi di Piedino“, insieme all’autrice Elisa Mazzoli e all’editore da Paolo Bernardi, il premio “Nati per Leggere“.
Sono un’illustratrice, lavoro nella comunicazione e cerco di integrare questi due linguaggi in modo originale.
Mi piace sperimentare combinazioni di grafica e fotografia. Nonostante l’uso degli strumenti digitali, la manualità del disegno e la costruzione del racconto rimangono le fondamenta essenziali del mio lavoro.

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